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      Wanderlust

      In alto, dove arrivano i tuoi sogni.

      In alto, dove arrivano i tuoi sogni.

      Finale Ligure e le zone circostanti sono senza dubbio tra le località più iconiche dell'arrampicata e dell'escursionismo in Italia, luoghi di una bellezza da togliere il fiato dove la montagna abbraccia il mare offrendo esperienze ed emozioni difficilmente replicabili altrove.

      Il Finalese nel suo complesso rappresenta molto bene ciò che Aberden vuole offrire con la sua linea di T-Shirt e Felpe dedicate al mondo dell'Arrampicata e dell'Outdoor : esperienze autentiche a contatto con la natura.

      Per queste ragioni Aberden diventa Sponsor Ufficiale della Società Guide Alpine Finale, una squadra di professionisti in grado di accompagnarvi con sicurezza e competenza alla scoperta delle numerose vie di arrampicata e dei trekking offerti dal Finalese. Oltre all'opportunità di scoprire luoghi affascinanti, spesso sconosciuti e difficilmente raggiungibili se non si è profondi conoscitori dei luoghi, con la Società Guide Alpine Finale avrete anche la possibilità di frequentare corsi di arrampicata e di escursionismo adeguati al vostro livello di preparazione, dal primo contatto con la roccia fino alle vie più impegnative.

      Le T-Shirt e le Felpe Aberden sono facili e divertenti da indossare, parlano di noi e del nostro stile di vita, pensate per l'arrampicata e l'escursionismo sono perfette per essere indossate durante le attività offerte dal Team Società Guide Alpine Finale

       

       

      www.guidefinale.com

      La preparazione dello zaino

      La preparazione dello zaino

      La preparazione dello zaino è sostanzialmente una questione dettata dall’esperienza e ovviamente dalla destinazione.

      Se siete alle prime armi e vi state avventurando in un trekking di uno o più giorni possiamo darvi qualche suggerimento utile.

       

      L’abbigliamento

      Vestirsi a strati o a cipolla è sicuramente il modo più corretto, diciamo subito quali sono i capi da evitare : le magliette di cotone in quanto trattengono il sudore però sono gradevoli da indossare quindi portatele se avete dei ricambi. I jeans, questi ultimi in montagna sono una vera e propria jattura, freddi in inverno e caldi in estate, si bagnano subito, assorbono una grande quantità di acqua e non si asciugano mai, evitateli come la peste.

      • in estate iniziate con una maglietta tecnica a maniche corte, sono leggere, economiche, traspiranti, non assorbono il sudore e si asciugano rapidamente, in inverno optate per una buona maglia intima termica a maniche lunghe sempre in tessuto tecnico.
      • un micro pile o comunque un capo tecnico leggero a maniche lunghe, ricordate che i micro pile economici non sono traspiranti.
      • un secondo pile più pesante sempre a maniche lunghe.
      • un gilè in tessuto antivento.
      • un guscio impermeabile con cappuccio in Goretex o con un’altra membrana traspirante, in commercio ve ne sono diverse e altrettanto valide.
      • pantaloni tecnici a seconda della stagione, corti in estate mentre anche in inverno evitate quelli troppo pesanti, le gambe soffrono meno il freddo del busto, nelle mezze stagioni ( quando ci sono ) sono validi i pantaloni in due pezzi. Portate sempre un pantalone di ricambio, potrebbero rompersi oppure bagnarsi e non conviene farli asciugare addosso.
      • In estate specie a quote elevate un cappello leggero, meglio se il tessuto offre una protezione ai raggi UV. In inverno una cuffia termica.
      • Guanti anche in estate, ricordate che in montagna il tempo più variare in modo molto repentino e le temperature scendere anche di molto, con le mani fredde è tutto molto più complicato. In inverno oltre a dei guanti caldi impermeabili e traspiranti portatene sempre un paio di ricambio.

      Se il vostro trekking dura più giorni e pensate di fare tappa in rifugio portatevi  un cambio dell’abbigliamento intimo, un pile, eventualmente un altro paio di pantaloni, scarpe leggere o sandali e sacco lenzuolo.

       

      L’attrezzatura e cosa mettere nello zaino

      Se pensate di affrontare la montagna seriamente, così dovrebbe essere sempre, scegliete accuratamente scarponi e zaino, se potete non lesinate sul prezzo, ne guadagnerete in comodità, praticità e sicurezza.

      • Le scarpe, o meglio gli scarponi sono fondamentali, personalmente consiglio quelli alti, offrono maggiore protezione alla caviglia dalle rocce e vi proteggono dalle storte. Dovranno sicuramente essere impermeabili e traspiranti e di una marca che vi garantisca qualità dei materiali e durata.
      • Nel scegliere lo zaino valutate dimensioni, leggerezza, comodità e praticità. 25 - 30 litri sono ideali per un trekking estivo giornaliero, 35 - 40 litri per trekking estivo di più giorni con tappa in rifugio. Nel periodo invernale sono richiesti volumi più ampi in quanto l’abbigliamento che dobbiamo riporre è generalmente più voluminoso
      • Ricordate che lo zaino lo terrete sulla spalle molte ore, da vuoti gli zaini sono tutti comodi, chiedete al negoziante di farvi fare una prova con una simulazione di carico realistico e già che lo scegliete preferite gli zaini con possibilità di accedere al vano principale anche dal basso, vi eviterete di tirate fuori tutto quando quello che cercate finisce in fondo come sempre.
      • bastoncini, utilissimi per aiutarvi nella progressione in salita e per non sollecitare troppo le ginocchia in discesa
      • Bottiglia di alluminio
      • kit medico di base
      • coperta isotermica ( accertatevi di come vada utilizzata )
      • carta igienica
      • fischietto
      • cartina dei sentieri e una bussola
      • se pernottate in rifugio portate una bottiglietta con del sapone liquido per lavarvi la biancheria
      • prodotti per l'igiene personale 
      • un asciugamano in microfibra
      • torcia frontale con pile di riserva
      • se il vostro zaino ne è sprovvisto non dimenticate un coprizaino impermeabile
      • coltellino multi uso, che abbia il seghetto serve poco, meglio se dotato di forbici, pinzette, stuzzica denti, cacciaviti vari e apriscatole.
      • Qualche metro di corda da 5 mm e alcuni elastici ricavati dalle camere d'aria delle biciclette possono risolvere molte situazioni impreviste
      • un suggerimento finale : scegliete preferibilmente uno zaino o almeno un capo di abbigliamento con colori ad alta visibilità, andando in montagna dovete mettere in conto la possibilità di potervi trovare in difficoltà, rendersi visibili potrebbe facilitare il compito a chi vi sta cercando per aiutarvi.

       

       

       

      Organizzare lo zaino

       

      • la regola è baricentro basso e pesi distribuiti
      • se non avete con voi una reflex la borraccia probabilmente sarà l'oggetto più pesante che vi porterete dietro, teoricamente dovrebbe essere riposta nella parte più bassa e centrale dello zaino e allo stesso tempo di facile accesso ma però così è troppo scomoda da prendere, se pensate di utilizzare una delle tasche laterali cercate almeno di equilibrare il peso, in ogni caso non fatela penzolare appesa ad un gancio, non è una buona idea.
      • mettete sul fondo dello zaino quello che pensate di dover utilizzare per ultimo.
      • i capi di abbigliamento riponeteli nello zaino arrotolati e in verticale,  prenderanno meno le pieghe e sarà più facile estrarli.
      • il kit medico va messo a portata di mano preferibilmente nella parte più alta dello zaino
      • portatevi dei sacchetti di nylon, se un capo di abbigliamento si dovesse bagnare lo potrete mettere nello zaino dentro un sacchetto così da non bagnare gli altri, saranno utili anche per riporre la vostra spazzatura che TASSATIVAMENTE va riportata a casa.
      • nelle tasche esterne e superiori sistemate tutto quello che è di poco ingombro e che può essere utile raggiungere in fretta come la cartina, un binocolo, il coltellino ecc...
      • Portafogli e chiavi della macchina assolutamente in una tasca interna dello zaino meglio se con cerniera e dove non possano uscire accidentalmente dallo zaino mentre cercate i panini e che finirebbero inevitabilmente per rotolare in qualche anfratto irraggiungibile.

       

      Cosa portarsi da bere e da mangiare

      • Non fate troppo affidamento sul fatto che possiate trovare acqua potabile lungo il percorso, anche se siamo in montagna non si può escludere la presenza di parassiti nell'acqua, potrebbe esserci un animale morto più a monte oppure escrementi ecc..., inoltre è generalmente molto povera di sali minerali e quindi poco dissetante per cui non andrete a reintegrare i sali minerali persi con la sudorazione.
      • Evitate bevande zuccherate e gassate, preferite quelle integrative di sali minerali. Va ricordato che assumendo bevande energetiche l’attività diuretica della caffeina può peggiorare lo stato di disidratazione dovuto alla perdita di liquidi con il sudore.
      • il panino con la cotica fritta e impanata è una leccornia ma lo digerite quando siete già arrivati a casa, meglio cibi di più facile digeribilità e in grado si sostenere con più rapidità lo sforzo fisico come frutta fresca e secca, bresaola, carne essiccata o prosciutto magro , formaggio grana, cioccolata, Barrette  con müesli.

      Buona strada.

      Andrea De Stefani per Abenden

      Islanda, Trekking a Laugavegur

      Islanda, Trekking a Laugavegur

      Trekking a Laugavegur: il sentiero islandese per gli amanti della natura più autentica.

      Sono numerosi i percorsi in Italia e all'estero attraverso i quali è possibile attraversare scenari naturali di straordinaria bellezza e intraprendere un tipo di attività fisica che faccia bene sia al corpo che alla mente.
      In questo articolo si parlerà di quello che è il trekking  più bello dell'Islanda, che, con i suoi 55 Km, permette di ammirare paesaggi selvaggi e respirare atmosfere ancestrali.

      L'Islanda tra natura incontaminata e città vivaci


      Quella islandese è la seconda isola con maggiore estensione in Europa e si contraddistingue da un territorio ricco di bellezze naturali e autentiche. Tra vulcani, geyser, ghiacciai, laghi, terme e quant'altro, si annovera come uno dei Paesi dove è un piacere assoluto intraprendere escursioni avvincenti alla scoperta dei suoi punti più reconditi, ma che custodiscono gelosamente alcuni degli scenari più emozionanti e drammatici del pianeta. 

       

      Qualche informazione sull'Islanda

      L'Islanda è uno Stato insulare che si trova nell'Europa del nord, circondato dalle fredde acque dell'Oceano Atlantico. La capitale è Reykjavik, una città vivace e sede delle principali istituzioni del Paese.
      Tuttavia, l'isola islandese si caratterizza da ulteriori località ugualmente interessanti e assolutamente da non perdere durante un viaggio, attraverso le quali si possono conoscere meglio territorio, storia e cultura dell'Islanda. Tra le migliori destinazioni da vedere si annoverano:
      • La Laguna Blu: si trova a Myvatn ed è una grande piscina termale dove rilassarsi circondati dalle montagne;
      • Skogafoss: una delle più belle cascate d'Islanda, ai cui piedi è possibile anche fermarsi per un campeggio romantico;
      • Thingvellir: un parco nazionale che assume un grande rilievo sia naturalistico che storico;
      • Geysir: geyser più antico del mondo, che si trova nella valle di Haukadalur;
      • Húsavík: villaggio costiero da cui è possibile ammirare le balene;
      • Hveravellir: sito geotermico composto da circa venti piscine naturali.


      L'eterogeneità del territorio islandese dà l'occasione di svolgere numerose attività e permette di vivere differenti esperienze: dalla vita notturna fino alle 10 del mattino seguente alle gite in battello ad ammirare le balene, dagli eventi culturali al relax nelle sorgenti termali.
      Insomma, c'è l'imbarazzo della scelta, ma l'attività che meglio permette di scoprire il territorio islandese nella sua anima più vera è rappresentata sicuramente dal trekking. In Islanda infatti ci sono diversi percorsi escursionistici da scoprire, ma ce n'è uno che più di tutti è capace di lasciare senza parole. 

       

      Laugavegur: il sentiero più bello da percorrere in Islanda

      Lungo il versante sud occidentale dell'isola, si trova uno dei percorsi escursionistici più suggestivi del Paese. Con i suoi 55 Km di lunghezza, il sentiero di Laugavegur è percorribile in 4 o 5 giorni, a seconda della propria andatura e della propria resistenza. Si compone di 4 tappe e 5 rifugi, che si inseriscono in un paesaggio fatto di montagne multicolore, valli verdeggianti, ghiacciai imponenti e distese di lava ormai indurita.

      Il sentiero può essere percorso da nord a sud oppure anche nel senso opposto, ma in ogni caso rappresenta un'esperienza da provare almeno una volta nella vita; le atmosfere ancestrali e la natura selvaggia fanno da contorno a escursioni a dir poco emozionanti e ricche di sorprese. Non a caso, il National Geographic ha inserito questo sentiero tra i più belli del mondo. 

      Le tappe del sentiero

      Questo percorso per escursioni nella natura islandese prevede 4 tappe, ossia:

      • Prima tappa - da Landmannalaugar ad Hrafntinnusker: si estende per 12 Km ed è percorribile in 4 o 5 ore;
      • Seconda tappa - da Hrafntinnusker ad Álftavatn: si estende ugualmente per 12 ore con una percorrenza di 4 o 5 ore (in questo caso si attraversa una conca di pietra lavica per poi scendere verso il lago);
      • Terza tappa - da Álftavatn a Emstrur: si estende per 15 Km ed è percorribile in 6 o 7 ore;
      • Quarta tappa - da Álftavatn a Emstrur: di estensione pari a 15 Km e di un medesimo tempo di percorrenza di 6 o 7 ore.

       


      Inoltre, essendo una delle località più apprezzate e visitate dell'Islanda, è possibile percorrere anche solo una parte del sentiero per poi tornare indietro per mezzo di apposite navette, che fanno la spola regolarmente per accompagnare i turisti. In caso contrario, durante le escursioni è possibile pernottare in uno dei 5 rifugi suggestivi che si trovano lungo il sentiero oppure, per i più avventurosi, montare una tenda e dormire sotto le stelle.

       

      Equipaggiamento per le escursioni lungo il sentiero islandese


      Per poter affrontare al meglio questo genere di percorso escursionistico, che, se per un verso riserva panorami incredibili, per l'altro verso può essere reso anche abbastanza impegnativo dalle condizioni meteorologiche che possono essere severe anche in estate, è necessario munirsi di un equipaggiamento adeguato e di qualità.
      Nello specifico avrete bisogno di:


      - Scarponi impermeabili e traspiranti dotati di menbrana Gore-Tex o simile
      - Giacca tecnica impermeabile antivento con cappuccio
      - Guanti
      - Calze di buona qualità 
      - Felpe o Pile in tessuto termico traspirante 
      - Zaino di adeguate dimensioni e coprizaino
      - Borraccia di almeno 2 litri a persona
      - Bastoni da trekking
      - Torcia frontale
      - Pantaloni impermeabili o sovrapantaloni

      Se pensate di dormire in tenda sicuramente avrete un minimo di esperienza in tal senso per cui saprete qual'è l'attrezzatura più idonea, non dimenticate però che in Islanda i venti sono frequenti e possono avere intensità importanti per cui se non volete correre dietro alla vostra tenda munitevi di picchetti antivento, quelli che si avvitano al terreno.
      Una volta essersi muniti di tutto l'occorrente per affrontare questo percorso, non bisogna far altro che abbandonarsi alla natura islandese e vivere momenti che indubbiamente rimarranno impressi nel cuore e nei ricordi.

      E.L. per Aberden.